Osservare con i sensi


Ti ho raccontato quanto sia importante per me stare in mezzo alla natura, perché mi ricarica e mi libera dalle tensioni.

In questi mesi di rientro a lavoro e nuovi progetti in partenza ho notato che, nello sforzo di incastrare tutti gli impegni e portarli a termine nel miglior modo possibile, divento molto cerebrale. Forse succede anche a te di essere concentrata su tante cose diverse (nuove idee, lavoro, organizzazione quotidiana della casa) vivendo come se fossi "tutta nella testa”. In questo modo, però, si perdono le sensazioni legate ai cinque sensi.

Io trovo rigenerante prendermi qualche ora nel silenzio (si fa per dire) del bosco per ritornare a una dimensione più “fisica”.

Uno dei posti che preferisco è questo e in autunno mi piace vedere come cambiano i colori e l’atmosfera intorno a me. Qui posso trovare prati, spazi aperti, ma anche tanti alberi (come il sensibile Pioppo Nero di cui ho parlato nel precedente post) e corsi d’acqua.

Perché questo tempo solo per me sia veramente utile, mi libero di tutto il superfluo: non porto blocchi da disegno, né cellulare o macchina fotografica. Voglio stare più leggera possibile e l’unica concessione è un blocco di appunti con una penna e la compagnia del mio cane.


Diciamo che pratico una specie di minimalismo naturale.


I miei occhi registrano le immagini come una fotocamera. (Hai mai fatto caso a tutti i pattern che possiamo trovare negli elementi naturali? Il tronco di un albero, i fili d’erba o i sassolini di un sentiero)

Cammino portando la mia attenzione sul corpo e sul respiro, ma anche sui colori intorno a me. (Come cambiano le tonalità in base all’ora del giorno in cui esco? Come si accostano tra di loro le diverse tinte? Ecco una nuova ispirazione per una palette da usare)

Respiro ancora profondamente e ascolto i rumori intorno. (Dal vento al canto degli uccelli, troviamo sempre un ordine, un senso di armonia. Anche nel disegno gli elementi devono essere ben bilanciati per portare il messaggio a destinazione)

Se ne sento il bisogno, mi siedo e scrivo sul quaderno qualche appunto o nuova idea. (Come scorre bene la penna sul foglio di carta! Com’è caldo e ruvido il legno di questa panchina! Penso che il modo in cui stendo il colore può dare quasi una sensazione tattile)

Ogni volta che inspiro, ecco anche un’invasione di odori freschi, legnosi, balsamici. (Qualità che si possono trasferire sulla carta, ad esempio con un segno spontaneo e veloce, ma mi vengono in mente anche velature di colore ad acquerello e tonalità fredde)

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Mi prendo tutto il tempo necessario per fissare queste sensazioni e per godermi il mio corpo. Quando rientro a casa mi sento più rilassata, flessibile e lucida. Non sempre trasformo le sensazioni in idee o immagini, ma questa specie di camminata meditativa mi permette di ripulire lo sguardo e affrontare la routine con nuova linfa vitale.

 

Qual è il tuo modo per riconnetterti al tuo corpo?