Lalla Romano: parole come immagini

 

Estate, fine anni '80.

Una coppia in vacanza sull'isola croata di Hvar. Lei è Lalla Romano, una scrittrice con un passato da pittrice. Lui, Antonio Ria, un fotografo di 40 anni più giovane. Un libro che è più una raccolta di frammenti. Poche parole, frasi brevi tratte dagli appunti che la Romano aveva preso in quei giorni di contemplazione e libertà. Uno sguardo verso la natura, i posti e le persone filtrato dal suo amore per le arti visive, che guida tutta la narrazione.

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"Io detesto dire troppo; ma quello che resta è rigorosamente vero: voglio dire limpido, non logico. Le parole devono essere poche, tra spazi e silenzi: così vivono"

Lalla Romano

 

Il libro di cui parlo è "Le lune di Hvar" e la scrittura scarna della Romano è stata una grande ispirazione: più andavo avanti con la lettura e più nella mia mente si creavano delle immagini, delle macchie di colore. E' nato così un progetto personale, una serie di illustrazioni realizzate a collage.

 

"Le lune di Hvar" - Lalla Romano © Giulio Einaudi Editore, 1991

"Le lune di Hvar" - Lalla Romano © Giulio Einaudi Editore, 1991


 Al momento di scegliere quale tecnica usare, infatti, non ho avuto dubbi: il collage era perfetto nella sua pulizia di forme e colori che si uniscono come in una danza.

Il lavoro più consistente è, come sempre, quello di ricerca. Come tradurre sulla carta le emozioni del libro? Cosa evocano le parole della Romano? Le immagini dei luoghi della storia mi aiutano a dare forma alle idee (grazie google!), cerco di ridurle a pura forma.

 

 

Raduno tutta la carta che ho in casa - vecchi cartoncini, acetato trasparente, carta giallina stampata in braille -  e dopo avere definito una palette di colori inizio a stendere l'acrilico con quello che ho a disposizione (pennelli, spugne e un piccolo rullo). Voglio delle superfici abbastanza regolari.

 

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Ora ho una quantità sufficiente di superficie colorata ed è il momento di iniziare a ritagliare le forme. 

Mi affido alle bozze iniziali per tenere la rotta, ma gioco con la carta: la muovo, scelgo gli accostamenti di colore, osservo come cambia il movimento all'interno dell'immagine a seconda della posizione dei singoli tasselli. Questa è la parte più bella perchè non c'è errore, niente è definitivo e posso sempre (letteralmente) cambiare le carte in tavola! 

Nel momento in cui mi sembra di avere trovato un equilibrio mi fermo, scatto una foto per ricordare bene la posizione degli elementi ed inizio ad incollarli.

 

 

"Le lune di Hvar" è un progetto che ho sviluppato nel 2015, in accordo con l'idea dell'autrice, secondo cui il paesaggio è espressione di uno stato d'animo.

Per vedere tutte le illustrazioni puoi andare qui ! Buona visione!

 


Ho scoperto Lalla Romano diversi anni fa ed è stato amore a prima vista. Piemontese, nata nel 1906 e pittrice prima che scrittrice (fu allieva di Casorati), lavorò a lungo come insegnante. Nel 1941 uscì la sua prima raccolta di poesie, intitolata "Fiore". Continuò a pubblicare libri e a scrivere per quotidiani fino a tarda età. Rimasta vedova nel 1981, si risposò nel 1993 con il fotografo Antonio Ria, con cui collaborava già da molti anni. Qui puoi trovare più informazioni sulla sua vita ed il suo lavoro.