Come nasce una cartolina illustrata

La nostra vita quotidiana è spesso dominata dalla fretta e capita di non riuscire a sentire o vedere con regolarità gli amici, certi clienti o dei collaboratori con cui abbiamo lavorato. Ognuno è calato nella propria routine oppure si vive distanti, e così a volte non ci si vede per mesi.

Ho pensato a queste cose proprio ai primi di maggio, un periodo a metà strada tra le vacanze di inizio anno e quelle estive, quando la prospettiva di un periodo di libertà dagli impegni è ancora lontana.Volevo trovare un modo per dire "sei nei miei pensieri" a chi non sentivo da un po'.  Da qui è nata l'idea di creare una cartolina illustrata di primavera: una piccola sorpresa da trovare nella cassetta della posta.

Toccare la grana ruvida della carta, leggere una frase scritta a mano proprio per te, tenere una cartolina come segnalibro sono dei piaceri semplici che ci portano per un attimo fuori dalla frenesia di tutti i giorni.

 

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MA come nasce una cartolina illustrata?

 

Di solito cerco ispirazione nella natura, e per questa illustrazione ho pensato alla bella stagione appena iniziata, alla fioritura delle rose: un invito a "sbocciare" ed esprimere i propri talenti completamente.

Per cominciare butto giù un bozzetto semplice (solo per avere un'idea del risultato finale) e decido una palette di colori, di solito due o tre. In questo caso ho scelto i toni del magenta che vira su un caldo arancio ed un verde smeraldo con delle sfumature più chiare.

Adesso però mi servono le rose, saranno il punto di partenza per ottenere dei disegni verosimili (per quanto mi riguarda c'è sempre qualcosa di molto statico e non espressivo nelle forme inventate, motivo per cui cerco dei riferimenti reali per le immagini che devo realizzare). Ho la fortuna di avere un piccolo giardino, decido quindi di scattare delle foto ai rosai che sono in piena fioritura.

Il secondo passo è quello di realizzare i disegni, prendendo spunto dalle foto: realizzo i singoli elementi separatamente, compresi i fondi colorati. Uso le matite acquerellabili su carta ruvida: il pigmento è molto pastoso e basta intervenire con un pennello bagnato perchè si sciolga, svelando tutta la sua luminosità. E' una fase in cui lavoro in modo veloce perchè voglio ottenere un segno spontaneo e comunicativo.

Una volta che ho tutto pronto, passo alla scansione e alla colorazione digitale.

La tecnologia mi viene in aiuto, e attraverso le maschere di Photoshop monto l'immagine come in una specie di collage ed elaboro i fondi colorati: posso spostarli ed utilizzare le parti che mi sembrano più adatte per tonalità o texture. E' anche possibile scegliere dei pennelli "digitali" che simulano le matite, i gessetti e i vari tipi di pennello con la relativa resa sulla carta. Questo metodo mi permette anche di fare delle rapide modifiche, oppure di virare i colori per ottenere un contrasto più forte o per valorizzare l'immagine.

L'ultimo passo è quello di creare il design per il retro, con il mio logo e gli elementi grafici delle classiche cartoline postali.

A questo punto non rimane che contattare la stamperia di fiducia, scegliere la carta giusta per le cartoline (io ne prediligo una ruvida, non troppo bianca, che si sposa bene con il tratto caldo delle matite) e preparare una bella lista di indirizzi a cui spedirle!

Quali sono i piccoli gesti che ti migliorano la giornata? Puoi raccontarmelo scrivendo nei commenti qui sotto!

 

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